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PROGETTO IODOINFOMA
2012
INCONTRO SCUOLA -FAMIGLIA
Scuola Secondaria di I grado
Don G. Minzoni
San Pietro Vernotico (BR)
23 febbraio 2012 ore 16.30
Saluti agli intervenuti.
Girolamo D'Errico (Dirigente Scolastico
Scuola Don G. Minzoni),
Mirella Bellavista (Docente Scienze - Matematiche, Scuola Don G. Minzoni)

Mazzotta Anna Maria
(Vicario Distretto-Socio Sanitario di Mesagne, ASL BR)
Eventin 2008 - 09
(Servizi Territoriali-Dipartimento di Prevenzione, ASL BR)

Maria Carrozzo
(Presidente Coordinamento Comitato Consultivo Misto ASL BR)
Agrimi Daniela
(Ambulatorio Endocrinologia, ASL BR; GAT)
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La iodoprofilassi nella filiera alimentare
a cura di Daniela Agrimi
(dr.agrimi@libero.it)
La carenza iodica oggi
La carenza di iodio è un rilevante problema di salute pubblica essendo la più comune causa prevenibile di ritardo mentale (OMS/UNICEF/ICCIDD 2001).
Lo iodio è un micronutriente essenziale! indispensabile alla sintesi degli ormoni tiroidei.
Ad oggi circa un terzo della popolazione mondiale potrebbe sviluppare disordini da carenza iodica ed in Europa 360 milioni di persone sono a rischio!
Un adeguato apporto nutrizionale di iodio in tutte le fasi della vita, in particolare durante la gravidanza e nel corso dell’allattamento, rappresenta un obiettivo prioritario di salute pubblica.
Il sale iodato è stato riconosciuto dalla Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) come il modo più efficace per controllare e prevenire i disordini da carenza iodica.
In tutti i paesi nei quali è stata adottata e applicata la profilassi iodica con sale iodato si è rivelata, a regime, priva di effetti collaterali.
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In un contesto di prevalente adeguata sufficienza del micronutriente nell’Europa Occidentale, il nostro paese conferma, a tutt’oggi, dati epidemiologici indicativi di una persistente carenza iodica, se pur lieve.
In Italia la iodoprofilassi è un tema ancora di attualità!
La supplementazione iodica in Italia è veicolata principalmente dall’utilizzo di sale iodato. Le misure legislative (Legge n. 55 del 21 marzo 2005) ne promuovono l’uso attraverso il consumo diretto, la disponibilità nella ristorazione pubblica e collettiva e l’utilizzo come ingrediente nella preparazione e nella conservazione dei prodotti alimentari.
"La iodioprofilassi nella filiera alimentare" ospitata nel contesto del Salone Internazionale dell’Alimentazione è un’occasione per sostenere le finalità e specificità della iodoproliflassi nel nostro Paese, nonché una preziosa opportunità per interrogarsi su quale sia il ruolo attuale, ma soprattutto futuro, della industria alimentare nella supplementazione iodica.
E’ con questo auspicio che il G.A.T. ha promosso con il patrocinio di AIT (Associazione Italiana Tiroide) una serie di incontri tecnico-scientifici in cui sono ospitati referenti del mondo endocrinologico, della ricerca e della produzione agro-alimentare, delle scienze sociali e della comunicazione, rappresentati di associazioni no profit, di organizzazioni di tutela dei consumatori, nonché di organismi di controllo come OSNAMI e Ministero della Salute.
La iodoprofilassi in Italia
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Il ruolo attivo dell’industria agro-alimentare nelle strategie di iodoprofilassi è una frontiera di grande attualità e crescente interesse nei paesi industrializzati.
L’uso del sale iodato nella preparazione e nella conservazione degli alimenti è una modalità sicura e sostenibile d’integrazione iodica con efficaci benefici sul consumatore finale.
I disordini da carenza iodica
Lo iodio è un microelemento essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. (...)
E’ noto come i disordini da carenza di iodio possano determinare gozzo, ma anche ritardo di sviluppo fisico e mentale. Livelli normali di ormoni tiroidei sono necessari per lo sviluppo del cervello nel feto: la carenza iodica è una causa prevenibile di ritardo mentale e di riduzione del quoziente intellettivo.
I disordini da carenza iodica sono particolarmente critici nella donna in gravidanza e nei bambini in età prescolare. Un grave deficit iodico durante la gravidanza, infatti, aumenta il rischio di nati morti, di aborti spontanei e di anomalie congenite.

A oggi 2 miliardi di persone in tutto il mondo sono a rischio degli effetti della carenza nutrizionale di iodio e si stima che circa 38 milioni di nuovi nati, nell’anno, siano esposti a potenziale danno cerebrale.

Pubblicazione a cura di AIT e del Gruppo Aiuto Tiroide
Iodoprofilassi
e industria
agro-alimentare
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Eventi
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Seminario
29.05.2010
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"Il Laboratorio
del Sale"
16.04.2011
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Immagine introduttiva dell’applicazione
“Lo iodio come nutriente”
PROGETTO
IODOINFOMA 2012
I TEMI:
• Il peso nel bilancio di crescita
• A scuola con IODIO INFORMA-12
• Quali progetti nell'ASL BR?
• Consegna dei risultati dell'indagine alle famiglie
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La prevenzione a tavola
i consumi alimentari nella
salute degli adolescenti.
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